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Vienna
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top
mwfwVienna (mwgain tedesco mwgqWien, mwggmwgwAFI: /viːn/ ; in mwhgaustro-bavarese mwhwWean; mwiain ungherese mwiqBécs; mwigin sloveno mwiwDunaj) è la capitale dell'mwjaAustria e allo stesso tempo mwjquno dei suoi nove Stati federati. È completamente circondata dalla mwjgBassa Austria ed è il mwjwsesto comune per abitanti dell'mwkaUnione europea.
Sede di importanti organizzazioni internazionali tra le quali: l'mwkgOrganizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (OPEC), l'mwkwAgenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) e l'mwlaOrganizzazione delle Nazioni Unite (ONU) con il centro storico della città che è stato dichiarato mwlqpatrimonio dell'umanità dall'mwlgUNESCO, è anche un centro mwlwindustriale con, principalmente, industrie mwmaelettroniche, mwmqtessili, mwmgagroalimentari, mwmwsiderurgiche, mwnachimiche, mwnqmeccaniche di precisione. La città, che ha vari esempi d'mwngarchitettura barocca e può essere indicata come culla dello mwnwstile Jugend, è rappresentata per oltre la metà da mwoqspazi verdi tra mwogparchi, giardini e boschi, che diventano luoghi di svago e di mwowaggregazione sociale. Dopo le gravissime distruzioni subite durante la mwpaseconda guerra mondiale, il suo patrimonio edilizio e monumentale è stato degnamente ricostruito e potenziato.
È nota per avere ospitato molti tra i maggiori mwpgcompositori del XVIII e del XIX secolo: mwpwAntonio Vivaldi, mwqaNiccolò Paganini, mwqqChristoph Willibald Gluck, mwqgWolfgang Amadeus Mozart, mwqwFranz Joseph Haydn, mwraAntonio Salieri, mwrqLudwig van Beethoven, mwrgGioachino Rossini, mwrwFranz Schubert, gli mwsaStrauss, mwsqJohannes Brahms, mwsgAnton Bruckner, mwswFranz Liszt, mwtaGustav Mahler, mwtqArnold Schönberg e altri ancora.
Contents
• Clima
• Storia
• Musei
• Eventi
• Sport
• Note
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Geografia fisica
Posizione
La città, situata nel nord-est dell'mwwqAustria, dista mwwg40 km dal confine con la mwwwSlovacchia e circa mwxa50 km da mwxqBratislava (capitale della medesima). La città è composta da 23 distretti (in tedesco mwxgBezirke, per approfondimenti vedi mwxwdistretti di Vienna) e il centro della città è il mwyaprimo distretto. Gli altri distretti si susseguono a spirale intorno al primo distretto con numero crescente. La periferia cittadina è pianeggiante e industrializzata a sud, collinare e verdeggiante a nord ai piedi della mwyqSelva Viennese (mwygWienerwald).
L'anello (mwzaRing) che circonda il centro storico è oggi una strada che ricalca le scomparse antiche mura della città. La mwzqmwzgRingstraße è uno dei più raffinati e monumentali viali europei, dove si affacciano prestigiosi palazzi e splendidi edifici storici, capolavoro di urbanistica e architettura. Un secondo anello intorno al centro storico, chiamato generalmente la "cintura" (mwzwmwaaGürtel) è oggi la strada più a intenso traffico di tutta la città, e ospita anche una linea sopraelevata (mwaqU6) della metropolitana che la percorre in buona parte, dal mwagWestbahnhof (stazione ferroviaria ovest) fino al mwawDanubio a nord.
La città è attraversata nella sua parte orientale dal Danubio, mentre un piccolo canale artificiale (il mwbqDonaukanal) lambisce il centro storico a est, seguendo la tratta di un antico ramo del Danubio. Dalla parte opposta del Danubio, un altro ramo storico del Danubio, chiamato mwbgAlte Donau (Vecchio Danubio), tagliato dal corso del Danubio in seguito alla sua regolazione, è diventato un lago. Ed infine, tra il 1972 e il 1988, una seconda regolazione del Danubio ha creato un canale artificiale parallelo chiamato mwbwNeue Donau (Nuovo Danubio), sbarrato formando un lungo lago in tempi normali, ma atto a scaricare rapidamente le acque alte del Danubio e decongestionare così il Danubio stesso. I due corsi d'acqua (Danubio e Nuovo Danubio) sono separati dalla mwcamwcqDonauinsel o isola del Danubio, una lunga e sottile lingua di terra creata artificialmente per proteggerla da eventuali inondazioni. L'isola, sistemata a parco, viene utilizzata dagli abitanti per praticare sport o rilassarsi sotto il sole. Una volta all'anno (verso la fine di giugno), inoltre, vi si festeggia per tre giorni consecutivi il mwcgDonauinselfest (festa dell'isola del Danubio).
Clima
Vienna ha un mwewclima continentale relativamente mite. L'mwfainverno è comunque lungo e rigido con frequenti nevicate, soprattutto a gennaio. L'mwfqestate è abbastanza calda con alcuni giorni più freschi causati da piogge che vengono dal nord-ovest dell'Europa. La media annuale delle precipitazioni è comunque bassa, pari a circa mwfg600 mm. La temperatura media annuale è mwfw10,4 °C nel centro della città e mwga9,8 °C nei dintorni.
Storia
Il periodo romano
Nel luogo occupato dall'odierna città i mwiwromani fondarono attorno al 89 d.C. un accampamento militare che venne chiamato mwjamwjqVindobona, a protezione della vicina città di mwjgCarnuntum fondata nel 6 d.C. Successivamente vi si stabilirono anche civili e, secondo alcune fonti, l'mwjwimperatore mwkaMarco Aurelio potrebbe esservi morto dopo una lunga malattia il 17 marzo del 180 d.C., nel corso della mwkqseconda spedizione germanica. Ancora oggi è possibile vedere le vecchie mura erette tra il 100 e il 500 d.C. L'odierna Vienna presenta al suo centro stradine che rispecchiano all'incirca l'antica struttura. Data la posizione molto esposta verso mwkgest, Vindobona fu presto oggetto di conquista dei vari popoli che cercavano di penetrare in mwkwEuropa centrale, tra i quali i mwlaLongobardi, gli mwlqAvari e gli mwlgSlavi.
Età medievale
La città riottenne la sua posizione di primo piano nella zona dopo che mwoaCarlo Magno la inglobò nella mwoqMarca Orientale (mwogOstmark), tuttavia essa dovette ancora difendersi dalle invasioni ungheresi, finché nel 955 mwowOttone I, mwpaimperatore del Sacro Romano Impero, non scacciò questi definitivamente, ricostituendo la Marca e donando Vienna nel 976 alla dinastia dei mwpqBabenberg, conferendo quindi a mwpgLeopoldo I di Babenberg il titolo di mwpwmargravio.
La dinastia dette a Vienna il ruolo primario che le spettava nella regione, dovendo tuttavia continuare a contrastare le pressioni ungheresi, fino al 1246 quando con mwqqFederico II di Babenberg (morto in battaglia contro gli invasori) terminò la dinastia e cominciò il cosiddetto mwqgInterregnum, durante il quale si succedettero 2 governanti boemi (mwqwHermann di Baden e mwraOttocaro II della dinastia dei mwrqPřemyslidi) fino a che nel 1278 mwrgRodolfo d'Asburgo sconfisse Ottocaro stabilendo sull'Austria e su Vienna il dominio mwrwasburgico, che proseguirà fino al 1918.
Inizialmente osteggiata dalla popolazione (nel 1288 fu soffocata una sollevazione contro i governanti), la dominazione asburgica diede a Vienna il ruolo privilegiato di capitale dell'Impero quando nel 1438 mwtgAlberto II d'Asburgo trasferì qui la sede del potere. Sotto mwtwMassimiliano I la città conobbe una grande fioritura artistica e culturale (nel 1365 fu fondata l'Università) mentre l'Impero sotto il suo governo e quello del nipote mwuaCarlo V giunse alla sua massima estensione.
Età rinascimentale
Nel 1533 la sede del potere venne spostata nell'edificio della mwuwHofburg, il tradizionale palazzo imperiale di Vienna. Non cessarono tuttavia per Vienna le invasioni straniere: dal 1485 al 1493 la città fu sotto la dominazione di mwvaMattia Corvino, re degli mwvqungheresi, scacciato dalla città da Massimiliano, e nei primi anni del Cinquecento incominciò a farsi temere la minaccia turca. Vienna fu per tutto il XVI secolo funestata dalle mwvgguerre di religione, divisa tra il mwvwprotestantesimo (circa l'80% sotto mwwaMassimiliano II, di fatto protestante) e il mwwqcattolicesimo, uscito vincente dopo le persecuzioni dei successivi sovrani e la mwwgControriforma. Gli scontri tra le due religioni provocarono lo scoppio nell'Impero e in tutta mwwwEuropa della mwxaguerra dei trent'anni, durante la quale la città fu devastata dalla mwxqpeste (circa mwxg30 000 morti) e dagli assedi stranieri.
Età imperiale
Vienna rifiorì in tutto il suo splendore dopo la definitiva sconfitta dei mwzgturchi, che nel 1683 sotto mwzwKara Mustafa erano giunti alle porte della capitale imperiale minacciando l'intero mondo cristiano. Il principe mw0aEugenio di Savoia li batté ripetutamente, salvando la città che nel tardo Seicento e nei primi del Settecento conobbe un grande risveglio urbanistico: sotto mw0qCarlo VI fu costruita la mw0gKarlskirche, il sontuoso mw0wcastello del Belvedere, le residenze dei nobili intorno all'mw1aHofburg. Nel 1738 vi fu firmata la mw1qpace di Vienna, con la quale le potenze belligeranti (Francia da una parte, Impero austriaco dall'altra, e i rispettivi alleati) posero fine alla mw1gguerra di successione polacca. Nel 1740 salì al trono austriaco mw1wMaria Teresa d'Austria, prima imperatrice dopo che con la mw2aPrammatica Sanzione Carlo VI aveva permesso la successione in linea femminile.
Maria Teresa, che governò per quarant'anni, spostò la residenza imperiale nel mw2gpalazzo di Schönbrunn da lei fatto costruire alla periferia di Vienna, contribuendo a rendere la città una capitale artistica di primo piano favorendo la musica (sotto il suo regno incominciò a brillare l'astro di mw2wWolfgang Amadeus Mozart). Il successore di Maria Teresa, mw3aGiuseppe II, liberale e riformatore, dovette scontrarsi con l'aristocrazia conservatrice e la Chiesa nel suo processo di rinnovamento politico, noto come mw3qgiuseppinismo. Il cosiddetto mw3gCodice penale giuseppino modernizzò la legislazione austriaca secondo i principi dell'mw3wIlluminismo, ma la sua linea antireligiosa portò addirittura mw4apapa Pio VI a Vienna nel 1782 per tentare di bloccare le riforme, dopo che l'anno precedente l'imperatore aveva emanato l'Editto di Tolleranza che metteva fine ai contrasti tra cattolici, protestanti, ebrei e ortodossi. Vicino al popolo, Giuseppe II aprì ai cittadini i parchi riservati agli aristocratici del Prater e dell'Augarten.
Negli ultimi anni del Settecento e nel primo decennio dell'Ottocento Vienna e l'Austria dovettero subire gli effetti devastanti delle mw5wguerre napoleoniche. Nel 1806 Francesco II fu costretto dall'imperatore dei francesi a cedere il titolo di sovrano del mw6aSacro Romano Impero, eliminando così definitivamente l'antica istituzione che risaliva a mw6qCarlo Magno, mentre il sovrano assunse il titolo di mw6gFrancesco I, imperatore d'Austria. Ripetutamente battuta da Napoleone, l'Austria dovette subire la sua occupazione: Bonaparte nel 1809 s'installò a Schönbrunn sposando la figlia di Francesco I, mw6wMaria Luisa. L'abile diplomazia del principe mw7aMetternich portò tuttavia l'Austria ad aderire nel 1813 alla coalizione contro la Francia che portò alla disfatta di Napoleone e alla fine del suo dominio.
Proprio a Vienna sotto la regia di Metternich si tenne il mw7gCongresso che sancì la nuova divisione dell'Europa post-napoleonica. I sovrani europei si trattennero nella capitale austriaca per circa un anno, rendendola in pratica il centro del mondo occidentale. S'imposero in questo periodo – detto periodo mw7wBiedermeier – le sinfonie di mw8aSchubert e i mw8qvalzer di mw8gStrauss, ma la bella vita aristocratica non durò a lungo poiché nel 1848 i moti rivoluzionari borghesi e liberali portarono la definitiva caduta del regime reazionario di Metternich – che fuggì in esilio – e di mw8wFerdinando I, che abdicò in favore del nipote mw9aFrancesco Giuseppe, appena diciottenne.
Dal XIX al XX secolo
Francesco Giuseppe governò per 68 anni. A "mwaqgVienna fin de siècle" il sovrano operò una rivoluzione urbanistica, demolendo le mura già in parte distrutte da Napoleone ed edificando al loro posto la monumentale mwaqkmwaqoRingstraße, il viale che circonda la città ad anello e ancora oggi arteria principale della città. Qui nel 1879 si tenne una grandiosa parata per celebrare le nozze d'argento dell'imperatore con la moglie mwaqsElisabetta (la famosa mwaqwSissi). Nella capitale s'imposero le musiche di mwaq0Brahms e mwaq4Johann Strauss II, mentre nel 1869 venne inaugurata l'Opera di Vienna.
Nei primi del Novecento la città assunse rapidamente il ruolo di capitale culturale d'Europa attirando personaggi di altissimo livello con le sue istituzioni, prima fra tutte l'mwaraUniversità di Vienna, il mwarecircolo filosofico di Vienna (mwariMoritz Schlick, mwarmLudwig Wittgenstein, mwarqRudolf Carnap), la mwaruScuola di economia (mwaryCarl Menger, mwarcLudwig von Mises), la mwargprima e mwarkseconda scuola musicale di Vienna (mwaroGustav Mahler, mwarsArnold Schönberg), la scuola di letteratura Jung Wien la Giovane Vienna, a livello architettonico mwar0Otto Wagner pianificò le infrastrutture cittadine, gli istituti di arte e design mwar4Wiener Werkstätte (mwar8Josef Hoffmann, mwasaKoloman Moser), fu in questo crogiuolo che nacquero anche le teorie di mwaseFreud e fu scossa da nuovi fermenti artistici: la mwasiSecessione viennese di artisti quali mwasmGustav Klimt e mwasqKoloman Moser, lo mwasuJugendstil architettonico che portò all'edificazione di molti edifici in tale stile, mentre la mwasygrande Vienna concludeva il suo ciclo storico con la morte di Francesco Giuseppe nel 1916cite-ref-1[1], la disfatta della mwassprima guerra mondiale e la conseguente scomparsa dell'Impero, dopo l'abdicazione del beato mwaswCarlo I e la proclamazione della Repubblica nel 1918.
L'mwas4influenza spagnola mise in ginocchio la capitale del nuovo Stato, ridotto a una piccolissima porzione dell'antico dominio, portando a fermenti rivoluzionari mwas8socialisti per tutto il anni 1920 e buona parte degli anni 1930. Tuttavia il lungo periodo di governo socialdemocratico (1919-1934), più noto con il nome di mwataVienna rossa portò nella città grandi innovazioni dal punto di vista sociale e sanitario. Questa stagione positiva s'interruppe bruscamente con la salita al potere dei fascisti nel 1934. L'anno prima infatti, nel 1933 il cancelliere della repubblica mwateEngelbert Dollfuss aveva sciolto il Parlamento proclamando con una risposta reazionaria ai socialisti un regime di stampo fascista. Questo tuttavia non durò a lungo: le successive rivolte di sinistra fecero infatti vacillare il governo, che venne colpito al cuore dai nazisti che tentarono un colpo di Stato uccidendo Dollfuss, ma fallendo il tentativo di conquista dell'Austria a causa dell'opposizione di mwatiMussolini, che preventivamente aveva armato il fronte italo-austriaco.
Il successore di Dollfuss, mwatqKurt Alois von Schuschnigg, non riuscì a impedire la pressione di mwatuHitler, che nel 1938 penetrò nel paese dopo che mwatyArthur Seyss-Inquart – successore del dimissionario Schuschniggmwatc – aprì le frontiere all'esercito tedesco, portando all'mwatgAnschluss con la Germania. Soltanto il Messico protestò presso la Società delle Nazioni per l'avvenuta annessione, motivo per il quale la città di Vienna ha denominato mwatkMexikoplatz la piazza antistante la mwatochiesa di S. Francesco d'Assisi. Dopo aver drammaticamente condiviso il destino del mwatsTerzo Reich, l'Austria fu occupata dagli mwatwAlleati e Vienna, mwat0conquistata dopo una violenta battaglia urbana dai soldati dell'mwat4Armata Rossa mwat8sovietica, venne divisa tra i vincitori della mwauaguerra fino al 1955.
Il rapido ritorno della democrazia, sancito anche dall'installazione nella città delle sedi delle principali organizzazioni internazionali, permise a Vienna e all'Austria un rapido risveglio economico e politico. Nel 1995 il Paese ha aderito all'mwauiUnione europea e oggi Vienna è una delle capitali più visitate dal turismo internazionale. L'alta qualità della vita di questa città è testimoniato dal fatto che in un'indagine dellmwaum'mwauqmwauuEconomist Vienna è risultata seconda assolutacite-ref-2[2] a livello mondiale (preceduta da mwauoVancouver in mwausCanada) nella classifica delle mwauwcittà più vivibili del mondo e prima assolutacite-ref-3[3] sulla qualità di vita secondo la società di consulenza newyorkese Mercer.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Di seguito è riportato un elenco delle maggiori architetture sacre di Vienna:
1. mwawaDuomo di Santo Stefano (mwaweStephansdom)
2. mwawmChiesa di San Ruprecht (mwawqRuprechtskirche)
3. mwawyChiesa di San Carlo Borromeo (mwawcKarlskirche)
5. mwawwChiesa dei Minoriti (mwaw0Minoritenkirche – mwaw4Italienische National Kirche Maria Schnee), detta anche degli Italiani
6. mwaxaChiesa di San Pietro (mwaxePeterskirche)
7. mwaxmChiesa di Santa Maria della Rotonda o mwaxqDominikanerkirche (Chiesa dei Domenicani)
9. Chiesa dei Maltesi (mwaxkMalteserkirche)
10. mwaxsChiesa dei Cappuccini (mwaxwKapuzinerkirche – con al suo interno la mwax0mwax4Kapuzinergruft, luogo di sepoltura della dinastia asburgica)
11. mwayaChiesa Votiva (Votivkirche)
12. mwaymmwayqJesuitenkirche (Chiesa dei mwayugesuiti)
13. mwaycmwaygAugustinerkirche, nella quale è custodito il mwaykmonumento funebre a Maria Cristina d'Austria del mwayoCanova
14. mwaywmway0Steinhofkirche di mway4Otto Wagner
15. mwazaBasilica Maria Treu (in mwazilingua tedesca mwazmPiaristenkirche Maria Treu), chiesa barocca nell'antico quartiere di mwazqJosefstadt, in Jodok-Fink-Platz, officiata dai mwazuPadri scolopi; ha la dignità di mwazybasilica minore
16. mwazgmwazkMechitaristenkirche, chiesa armena dell'ordine Mechitarista La mwazsMechitaristenkirche si trova sulla Neustiftgasse, Nº4. Nel 1773 una parte dei padri Mechitaristi, che si erano separati dalla comunità di San Lazzaro (mwazwVenezia). Con il tempo, il Monastero Mechitarista di Vienna, parallelamente a quello di San Lazzaro a Venezia, si afferma quale centro di grande rilievo e punto di riferimento della cultura armena nel mondo. Il monastero ospita raccolte numismatiche (mwaz010 000 monete armene e mwaz420 000 extra-armene); ceramiche artistiche caucasiche, argenterie sacre appartenenti alla Chiesa autocefala armena. La Pinacoteca raccoglie tele di pittori armeni (tra i quali quelli della famiglie di Naghash e Ayvazovski); è presente anche un'importantissima biblioteca formata da manoscritti armeni (antichi e preziosi), andando a formare una delle più grandi collezioni del mondo; tra le opere antiche e moderne la biblioteca della Mechitaristenkirche conta più di mwaz8170 000 libri, inoltre conserva giornali e periodici armeni. Dal 1889 il Monastero di Vienna, inoltre, è sede di una distilleria nota per il famoso mwaaaMechitharine (liquore alle erbe), si dice che la ricetta originale sia stata portata dallo stesso mwaaeMechitar in persona.
17. mwaammwaaqMichaelerkirche, chiesa di San Michele, sulla mwaauMichaelerplatz, nel 1º mwaaydistretto di Vienna, nel centro della città. Risale all'inizio del XIII secolo
18. mwaagmwaakSchottenkirche chiesa degli scozzesi (sec. XII-XV) ripreso e rifatto in varie epoche
19. mwaasStadttempel: costruita nel 1824-26 è l'unica sinagoga superstite tra le 93 esistenti a Vienna e distrutte durante l'mwaawOlocausto
Architetture civili
Palazzi storici
Di seguito è riportato un elenco di alcune delle architetture storiche più rappresentative di Vienna:
• mwabwPalazzo di Schönbrunn (mwab0Schloss Schönbrunn)
• mwab8Hofburg
• mwaceCastello del Belvedere (mwaciSchloss Belvedere)
• mwacqPalazzo d'Inverno del Principe Eugenio di Savoia
• mwacyPalazzo Pallavicini (o Palazzo Fries) sulla Josephsplatz
• mwacgMunicipio
• mwacoMusikverein
• mwacwParlamento di Vienna
• mwac4Palazzo Ferstel
• mwadaPalazzo Liechtenstein 1687-1711; sei stanze conservano gli stucchi di Pietro Antonio Garove
• mwadiAltes Rathaus
• Palazzo dell'antica Cancelleria boema Bohmische Hofkanzlei 1708-1714 realizzato da J.B. Fischer von Erlach. Elegante facciata anteriore e posteriore. Oggi è sede della Corte Costituzionale Austriaca.
• mwaduPalazzo Kinksy
• mwadcPalazzo Trautson (del 1712 è oggi sede del Ministero della Giustizia)
• Palazzo Auersperg (del 1706)
• mwadsPalazzo Schwarzenberg (del 1704. È adibito in parte ad albergo e in parte ad abitazione privata)
• mwad0Theseustempel (1819-22)
• mwad8Casa di Mozart
• mwaeePalazzo Ofenheim
• Sede viennese dell'Österreichische Länderbank
• Wiener Postsparkasse
Palazzi moderni e contemporanei
Di seguito sono elencate alcune delle principali architetture moderne di Vienna:
• mwafqPalazzo della Secessione
• Majolikahaus capolavoro di Otto Wagner con bella decorazione floreale
• Österreichische Postsparkasse (di mwafcOtto Wagner)
• mwafkUNO-City
• mwafsDonauturm (Torre televisiva)
• mwaf0Millennium Tower
• mwaf8Karl-Marx-Hof, il più grande edificio abitativo al mondo
• mwageHundertwasserhaus (dall'architetto e artista mwagiFriedensreich Hundertwasser)
• mwagqInceneritore di Spittelau (disegnato da Friedensreich Hundertwasser)
• mwagyGasometer (appartamenti, centro commerciale, uffici e sale concerti situati in quattro vecchi mwagcdepositi di gas)
• SCS (in periferia il più grande centro commerciale d'Europa)
• mwag4Monumento agli Eroi dell'Armata Rossa (una statua raffigurante un soldato sovietico di dodici metri e un colonnato semicircolare)
Ville
• Villa Wagner I
• Villa Wagner II
• Villa Hermes 1882-86
• Villa Moz Kheller
Aree naturali
Parchi giochi
Di seguito è riportato un elenco delle numerose aree verdi presenti a Vienna:
• Parco cittadino con il fiume Wien (Stadtpark)
• Volksgarten (nell'Hofburg)
• Parco Oberlaa
• Türkenschanzpark
• Parco del castello di Pötzleinsdorf
• Kahlenberg
• Leopoldsberg
• Wienerwald (Bosco viennese): a ovest della città è ricco di bellezze paesistiche e monumenti d'arte. mwaiw1250 km quadrati di boschi, vigneti e villaggi che offrono al visitatore la gioia di apprezzare le bellezza della natura incontaminata. I suoi prati si estendono a perdita d'occhio con fiori di stecco, frassinelle, campanule, gigli martagoni, tra sentieri ben tracciati dove la gente passeggia o fa jogging. Vi si trovano parecchie abbazie e castelli, ricchi di storia. La Helenental è una delle valli più romantiche e luogo prediletto dagli innamorati. Per una sosta si possono scegliere le locande (Gasthaus) a conduzione familiare; se ne trovano anche di particolarmente eleganti e romantiche. Il bosco viennese è stato anche il luogo che ha ispirato scrittori e musicisti di fama mondiale e intramontabile come Beethoven, Schubert e Johann Strauss.
• Donauinsel (Isola sul Danubio)
• Augarten
• Parco nazionale Donau-Auen
• Burggarten (all'Hofburg) e la mwajePalmenhaus
• Parco del Castello di Schonbrunn e mwajmTiergarten Schönbrunn
• mwajuLainzer Tiergarten
Cimiteri
Cultura e società
Università e accademie
L'mwaj8Università di Vienna fu fondata nel 1365, perciò è la seconda università più antica dell'mwakaEuropa centrale, e la più antica tra i Paesi di mwakelingua tedesca.
L'mwakmUniversità tecnica di Vienna (mwakqTechnische Universität Wien) è il politecnico di Vienna, mentre l'Università economica di Vienna (mwakyWirtschaftsuniversität Wien) è la più grande mwakcbusiness school d'mwakgEuropacite-ref-4[4].
L'educazione artistica è assicurata dall'mwak4Accademia di belle arti di Vienna e dall'mwak8Università per la musica e le arti interpretative di Vienna, nonché dall'mwalaUniversità di arti applicate di Vienna.
Nella capitale austriaca si trovano vari altri istituti di educazione superiore, fra cui l'mwaliUniversità di medicina di Vienna e l'mwalmAccademia diplomatica di Vienna.
A Vienna ha sede anche l'mwaluAccademia austriaca delle scienze.
Biblioteche e archivi
La principale biblioteca viennese è la mwalgBiblioteca Nazionale Austriaca (Österreichische Nationalbibliothek). Nei 45 chilometri di scaffalature, la biblioteca accoglie oltre un milione e settecentomila volumi di inestimabile valore, oltre ad antichi manoscritti, papiri, opere teatrali, volumi di musica, ritratti, globi e carte geografiche.
L'mwaloArchivio di Stato Austriaco (Österreichisches Staatsarchiv) è articolato in più sedi, custodisce i documenti dello stato austriaco dal XVI secolo, nonché lo mwalsHaus-, Hof- und Staatsarchiv, che contiene i documenti della mwalwcasa d'Asburgo e del mwal0Sacro Romano Impero della Nazione Germanica, di cui gli Asburgo furono per secoli imperatori.
Musei
La mwamumwamyHofburg ospita la mwamcTesoreria imperiale, che raccoglie il tesoro sacro e profano degli mwamgAsburgo, nonché il museo di mwamkSissi e gli appartamenti dell'imperatore (mwamomwamsKaiserappartements).
Di fianco alla mwam0Hofburg si trovano i due edifici simmetrici del mwam4Museo di Storia dell'Arte (mwam8mwanaKunsthistorisches Museum) e del mwaneMuseo di Storia Naturale (mwanimwanmNaturhistorisches Museum Wien).
Alcuni musei sono ospitati nel mwanuQuartiere dei Musei (mwanyMuseumsQuartier), le antiche scuderie imperiali che negli mwancanni novanta sono state trasformate in un complesso museale. In particolare vi si trovano il mwangMuseo arte moderna e contemporanea, comunemente detto mwankMUMOK, il mwanoMuseo Leopold di opere della mwansmwanwSecessione e dell'mwan0Espressionismo, il Museo di architettura (AzW), la Kunsthalle Wien e lo ZOOM Museo dei bambini.
Un altro museo importante è l'mwaoiAlbertina, dedicato alla mwaomgrafica (disegni e stampe), e che possiede una collezione unica nel suo genere, vantando per esempio una raccolta notevole di disegni e acquarelli di mwaoqAlbrecht Dürer.
mwaoyPalazzo Liechtenstein ospita il mwaocMuseo Liechtenstein, specializzato nell'arte mwaogbarocca. Il mwaokCastello del Belvedere custodisce la mwaooGalleria Austriaca del Belvedere (mwaosÖsterreichische Galerie Belvedere) dedicata all'arte austriaca del primo Novecento.
Altri musei viennesi sono la mwao0mwao4KunstHausWien (mostra permanente di mwao8Friedensreich Hundertwasser e mostre temporanee), il mwapaMuseo anatomico-patologico, il mwapeMuseo della tecnica, il mwapiMuseo delle arti applicate, il mwapmPalazzo della Secessione, il mwapqPalazzo d'Inverno del Principe Eugenio, la mwapuGalleria dell'Accademia delle belle arti, il Sigmund Freud Museum e il mwapcMuseo di storia militare (mwapgHeeresgeschichtliches Museum), ospitato nel vecchio Arsenale.
Teatri e sale da concerto
Principale centro culturale dell'Austria, la città ospita teatri tra i più prestigiosi d'Europa. I teatri dell'opera viennesi sono la mwapsmwapwStaatsoper ('"Opera statale") e la mwap0mwap4Volksoper ("Opera popolare").
I principali teatri di prosa oggi sono il mwaqamwaqeBurgtheater ("Teatro della corte imperiale"), il mwaqiVolkstheater ("Teatro popolare") e il mwaqmTheater in der Josefstadt ("Teatro nella Josefstadt").
Il mwaquTheater an der Wien ("Teatro alla riva del fiume Wien") era tradizionalmente specializzato nel repertorio dell'operetta viennese e ora è dedicato al repertorio operistico internazionale di ampio spettro, dal barocco al contemporaneo. Il mwaqyRonacher e il mwaqcRaimund Theater sono dedicati a vari generi musicali, tra cui il musical.
Le sale da concerto di Vienna sono il celebre mwaqkmwaqoMusikverein, sede dei mwaqsmwaqwWiener Philharmoniker, e la mwaq0mwaq4Konzerthaus, sede dell'mwaq8Orchestra Sinfonica di Vienna, della mwaramwareWiener Kammerorchester, della mwarimwarmWiener Singakademie e del mwarqKlangforum Wien.
Pasticcerie e caffè storici
I "caffè viennesi" (in mwarktedesco: mwarowiener Kaffeehaus, in viennese: mwarsweana kafäähaus) sono un'istituzione tipica della capitale austriaca, con un ruolo importante nel contesto della cultura austriaca e viennese.
Fra i locali più famosi citiamo mwar0Demel, pasticceria che si trova al civico 14 di mwar4Kohlmarkt, fondata nel 1786 e ancora oggi attiva, mwar8Gerstner, sulla Kärntnerstrasse, la celebre pasticceria dellmwasa'mwasemwasiHotel Sacher, il mwasmmwasqCafé Central.
La cucina viennese
La capitale austriaca ha una delle tradizioni culinarie più ricche e variegate del continente, con varie influenze tra cui la cucina boema, ungherese e quella ebraica. Nei menù di Vienna si trova il mwascmwasgTafelspitz, un pezzo di manzo bollito nel brodo, che di norma viene servito con salsa di mwaskerba cipollina, mwasopatate arrosto, mwassmela o mwaswcren; il mwas0mwas4Wiener Schnitzel, una cotoletta di vitello impanata e fritta; la mwas8mwataFrittatensuppe, una frittata tagliata a striscioline e servita in una tazza di brodo caldo; il mwatemwatiKaiserschmarren, una frittata dolce sminuzzata e condita con composta di frutta, inventata, secondo la leggenda, dall'mwatmimperatore mwatqFrancesco Giuseppe. Altri dessert conosciuti sono inoltre: lmwatu'mwatymwatcApfelstrudel, il mwatgPowidltascherl, fagottino di pasta di patate ripieno di mousse alle mwatkprugne e il mwatoTopfenstrudel, fatto con uno strato sottilissimo di pasta da strudel ripiena di mwatsmwatwquark (una specie di ricotta) e mwat0uvetta; il dolce più famoso è invece la mwat4mwat8Sachertorte, torta di mwauacioccolato con mwauemarmellata di mwauialbicocche. Si hanno poi la mwaumRindsuppe (zuppa di carne di manzo), i mwauqGrießnockerl (gnocchetti di semolino), le mwauuPalatschinken (mwauycrêpe), il mwaucBeuschel (piatto a base di cuore e polmoni), e i mwaugKnödel (mwaukcanederli), il mwauoBackhendl (galletto arrosto impanato), i mwausmwauwBuchteln (dolci di pasta lievitata), i mwau0Fisolen (mwau4fagiolini), il mwau8Kukuruz (mwavamais).
Eventi
Feste e festival
L'evento più popolare che ha luogo ogni anno a Vienna è probabilmente il tradizionale mwaziConcerto di Capodanno, l'avvenimento musicale più seguito al mondo, diffuso dalle emittenti di almeno quaranta paesi, con un pubblico stimato in almeno un miliardo di spettatori in ogni parte del mondo.
Quando nel 1951, sei anni dopo la mwazqguerra, vennero istituite nell'ufficio cultura della città le mwazuWiener Festwochen (mwazySettimane festive di Vienna) si pensava semplicemente a una "volontà austriaca di autoaffermazione". Si voleva dimostrare che l'ex città imperiale provata dalla guerra voleva e soprattutto era in grado di ritrovare immediatamente la sua fama di grande metropoli d'arte. Oggi gli appassionati faticano a orientarsi nella variegata offerta di spettacoli. Si hanno così manifestazioni che riguardano ogni campo dalle feste di quartiere nel leggendario mwazcKarl-Marx-Hof fino a variopinte rappresentazioni quali lmwazg'mwazkInternationales Musikfest, che viene allestita ogni anno a turno dal mwazoMusikverein o dalla mwazsKonzerthaus.
Nella seconda metà di gennaio gli appassionati di musica antica si possono recare nella mwaz0Konzerthaus per il festival Resonanzen e parallelamente si svolgono anche molte feste e balli, più di 200, in occasione del carnevale. Apice della collettiva "orgia di walzer" è l'Opernball, ogni anno l'ultimo giovedì di febbraio presso la mwaz4Staatsoper. A metà giugno si svolgono poi due feste: la mwaz8Regenbogenparade con pubblico mwa0agay e mwa0ebisessuale, e la mwa0iLove Parade con le sue lunghe file di carri e oltre mwa0m200 000 partecipanti. All'inizio di giugno c'è il mwa0qLife Ball, a favore della lotta contro l'mwa0uAIDS. Il mwa0yDonauinselfest (Festa sull'isola del mwa0cDanubio) si svolge alla fine di giugno con star della musica, del cabaret e dello sport che si esibiscono su una dozzina di palchi ed è arricchito dall'offerta di specialità culinarie. Alla fine di settembre la città allestisce il palco open-air per l'Hallamasch, un festival multiculturale.
Il Jazzfest, che si svolge alla Staatsoper e in diversi club della città a luglio, riunisce star del mwa0kjazz da tutta l'Austria. In primavera si hanno poi il festival di mwa0omusica classica mwa0sOsterKlang e, poco più tardi, nella Konzerthaus, il mwa0wFrühlingsfestival (Festival di primavera). Per i fan della mwa00musica elettronica ci sono la mwa04Hörgänge a marzo e la mwa08Wien modern in ottobre-novembre. Sempre a novembre si svolgono a Vienna la mwa1aKunst-und-Antiquitätenmesse (Fiera dell'arte e dell'antiquariato) e nel mwa1eMuseum für Angewandte Kunst (Museo d'arte applicata) la fiera di mwa1iarte contemporanea, la mwa1mKunst Wien. Infine a dicembre per 3 settimane si celebra la mwa1qMozartfest.
Infrastrutture e trasporti
Vienna ha una grande rete di mwa2atrasporti pubblici che consiste: nelle ferrovie suburbane, o mwa2eS-Bahn, gestite dalla società ferroviaria nazionale, dalla mwa2iferrovia Vienna-Baden (in mwa2mtedesco mwa2qWiener Lokalbahn o mwa2uBadner Bahn) e dalla rete del trasporto urbano, composto dalla mwa2ymetropolitana, dal mwa2ctram e dalle linee di mwa2gautobus, gestite dalla società mwa2kWiener Linien.
I trasporti pubblici viennesi trasportano circa 750 milioni di passeggeri all'anno. La rete metropolitana della città è tuttora in fase di ampliamento e ha sostituito il tracciato della linea metropolitana di Otto Wagner, autore anche di tutti i fabbricati delle fermate. La metropolitana percorre la città rapidamente arrivando fino in prossimità delle colline della mwa2sSelva Viennese a mwa2wnord e a mwa20ovest. Le linee (attualmente U1, U2, U3, U4, U6) nel week-end sono in servizio 24 ore su 24, dal 2010. Per quanto riguarda la S-Bahn, essa garantisce soprattutto il trasporto dei pendolari in centro; in particolare permette di raggiungere le zone degli Heuriger, le zone mete di gite nel nord ovest di Vienna e del Wienerwald a sud. L'orario di servizio incomincia dalle 4:30 del mattino e termina tra le 21 e le 24.
Il tram, tuttavia, continua a essere il mezzo più usato, in quanto gode di un gran numero di collegamenti nella città. Il suo orario di servizio va in media dalle 5- 5 e 30 fino alle 23/24. Le corse dei bus di linea sono di gran lunga più differenziate; a volte terminano molto prima dell'orario prestabilito; anche nei mwa3afine settimana e nei giorni festivi possono avere orari diversi da quelli dei giorni feriali. I bus in servizio notturno passano a intervalli di 30 minuti dalla mezzanotte sino all'inizio dei servizi diurni. Per le corse notturne valgono gli stessi biglietti e abbonamenti validi per quelle diurne. Il prezzo di una corsa semplice è di mwa3e2 €, che si riduce a mwa3i1 € per corse brevi (es. 2 fermate di metropolitana o di S-Bahn). Vi sono sconti per bambini, scolari, studenti e anziani. Infine per quanto concerne gli spostamenti con il taxi aree di sosta si trovano vicino a molti grandi incroci, a molte stazioni e a luoghi di interesse turistico. Il prezzo della corsa parte da una tariffa base di 2 euro a cui si aggiungono un supplemento radiotaxi e una combinazione di tariffa a tempo e a chilometraggio. 10 minuti costano in media sui 10-12 euro. Per un taxi chiamato via radio si paga un supplemento di mwa3m2 €. Corse fuori città vengono calcolate in base a tariffe speciali.
Molto estesa è la rete di piste ciclabili e l'impiego di biciclette per gli spostamenti in città.
Stazioni ferroviarie di Vienna
• mwa30stazione centrale: inaugurata nel 2014, da qui partono treni diretti verso l'mwa34Austria meridionale, l'mwa38Aeroporto di Vienna-Schwechat, la mwa4aGermania (mwa4eDortmund, mwa4iColonia e mwa4mFrancoforte sul Meno), l'mwa4qItalia (mwa4uVenezia Santa Lucia), la mwa4ySlovacchia (mwa4cBratislava), la mwa4gRepubblica Ceca (mwa4kBřeclav e mwa4oPraga) e l'mwa4sUngheria (mwa4wGyőr e mwa40Budapest); inoltre tutti i treni notturni da Vienna.
• mwa5sstazione di Mitte è la stazione più frequentata dell'Austria. Due linee di metropolitana e capolinea del mwa5wCAT: il collegamento ferroviario verso l'aeroporto-Vienna.
• mwa54stazione di Meidling: treni per l'mwa58Italia (mwa6aMilano Centrale, mwa6eRoma Termini e mwa6iNapoli Centrale), la mwa6mRepubblica Ceca (mwa6qBřeclav e mwa6uPraga), la mwa6ySvizzera (mwa6cZurigo), la mwa6gGermania (Monaco), la mwa6kSlovenia (mwa6oMaribor), l'mwa6sUngheria (mwa6wBudapest), la mwa60Polonia (mwa64Varsavia) e la mwa68Croazia (mwa7aZagabria).
• stazione Franz-Josef
• stazione di Praterstern
• stazione di Hütteldorf
• stazione di Heiligenstadt
• stazione di Simmering
• stazione di Spittelau
• mwa7kstazione di Floridsdorf
• stazione di Erzherzog-Karl-Straße
• stazione di Handelskai
• stazione di Leopoldau
Amministrazione
Parlamento federale
| Partito | 2020 | 2015 | 2010 | 2005 | 2001 | 1996 | 1991 | 1987 | 1983 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| SPÖ | 44 | 44 | 55 | 52 | 43 | 52 | 62 | 61 | |
| ÖVP | 22 | 7 | 14 | 18 | 16 | 15 | 18 | 30 | 37 |
| Verdi | 10 | 12 | 14 | 11 | 7 | 7 | - | - | |
| FPÖ | 8 | 34 | 25 | 13 | 14 [ 5 ] | 29 | 23 | 8 | 2 |
| BZÖ | - | - | 1 | - | 7 [ 6 ] | - | - | - | - |
| Altri | 8 | 5 | - | - | - | 6 | - | - | - |
Gemellaggi
Sedi di organizzazioni internazionali
• mwbf0FRA Agenzia europea dei diritti fondamentali (Già Osservatorio europeo sui fenomeni di razzismo e xenofobia). Ha lo scopo di fornire alle istituzioni europee e alle autorità nazionali competenti assistenza e consulenza sui diritti fondamentali nell'attuazione del diritto comunitario, nonché di aiutarle ad adottare le misure o a definire le iniziative appropriate.
• mwbf8IPI - Istituto Internazionale per la Stampa; conta 120 paesi membri e ha per scopo la difesa e promozione della mwbgalibertà di stampa nel mondo.
• mwbgcOPEC - Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio (raccoglie i 12 primi produttori mondiali)
• mwbgoFondo OPEC per lo sviluppo internazionale (OFID) – Fondato dai paesi produttori di petrolio aderenti all'OPEC, ha lo scopo di rafforzare la cooperazione fra i membri OPEC e i paesi in via di sviluppo fornendo allo scopo sostegno finanziario a questi ultimi per il loro sviluppo socioeconomico.
• mwbgwOSCE - Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa; attiva in Vienna dal 1995, ha per scopo la promozione della pace, del dialogo politico, della giustizia e della cooperazione in Europa
• Organizzazioni ONU:
• mwbhaIAEA – Agenzia internazionale per l'energia atomica, ha lo scopo di promuovere l'uso pacifico dell'mwbheEnergia nucleare, impedendone l'uso per scopi militari. Nel 2005 è stata insignita del mwbhiPremio Nobel per la pace insieme al suo direttore, mwbhmMuhammad al-Barādeʿī
• mwbhuUNIDO – Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale
• mwbhcUNODC – Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine. Fondato per assistere l'ONU per indirizzare una risposta coordinata e globale ai problemi di traffico illegale di droghe, abuso di stupefacenti, prevenzione della criminalità e giustizia criminale, terrorismo internazionale e corruzione.
• mwbhkUNHCR – Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati. È specializzato nella gestione dei mwbhorifugiati; fornisce loro protezione internazionale ed assistenza materiale e persegue soluzioni durevoli per la loro drammatica condizione. È stata insignita due volte del Premio Nobel per la pace: nel 1954 e nel 1981.
• mwbhwUNCITRAL – Commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale. Promuove la progressiva armonizzazione e unificazione del diritto commerciale internazionale.
• mwbh4UNOOSA – Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosferico. Supervisiona i programmi spaziali dei vari paesi, tiene il registro degli oggetti spaziali lanciati nello spazio. Fornisce anche assistenza finanziaria alle nazioni che vogliono creare un mwbh8programma spaziale in modo pacifico.
• mwbieUNSCEAR – Comitato scientifico delle Nazioni Unite per lo studio degli effetti delle radiazioni ionizzanti. Ha il compito di determinare il livello e gli effetti dell'esposizione alle mwbiiradiazioni ionizzanti e di fornire un rapporto all'assemblea generale dell'mwbimONU.
• mwbiuUNPA – Amministrazione postale delle Nazioni Unite. È una delle tre sedi autorizzate a emettere francobolli per conto dell'ONU (le altre due sono New York e Ginevra).
Onorificenze
Onorificenze straniere
Grande medaglia d'oro di benemerenza per il terremoto calabro-siculo (1908, Regno d'Italia)
«Alla città di Vienna»
—
Regio Decreto 5 maggio 1910
Sport
Le principali società mwbjkcalcistiche viennesi, le più importanti della mwbjoBundesliga, sono l'mwbjsAustria Vienna che gioca nel mwbjwFranz Horr Stadion e il mwbj0Rapid Vienna che gioca nell'mwbj4Allianz Stadion. Altre compagini calcistiche cittadine sono il mwbj8Wiener Sport-Club e il mwbkaFirst Vienna.
Lo stadio principale cittadino, l'mwbkiErnst Happel Stadion, ha ospitato alcune gare, tra cui la finale, del mwbkmcampionato europeo di calcio 2008. Un altro importante complesso sportivo è rappresentato dall'mwbkqHohe Warte Stadion, di natura polifunzionale.
Nell'hockey su ghiaccio la città è rappresentata dai mwbkyVienna Capitals, vincitori di un mwbkccampionato EBEL. La squadra femminile delle Vienna Sabres ha vinto il titolo austriaco per 17 volte, la mwbkkEWHL per sei volte e la mwbkoEWHL Super Cup per tre volte.
La principale società di mwbkwhockey su prato è l'mwbk0Hockey Club Wien, vincitrice di 10 campionati maschili e 3 femminili.
Nel mwbk8football americano la città è rappresentata dai mwblaVienna Vikings, che hanno vinto 13 Austrian Bowl, 12 Ladies Bowl e 5 mwblmEurobowl.
In città ha sede la squadra di mwblupallacanestro mwblyBasketball Club Vienna vincitrice di alcuni mwblctitoli nazionali.
Note
cite-note-11. ↑ mwbl4mwbl8Eric R. Kandel, mwbmaL'età dell'inconscio. Arte, mente e cervello dalla grande Vienna ai nostri giorni, Milano, mwbmeRaffaello Cortina Editore, 2012, mwbmiISBNmwbmm 978-88-6030-491-9.
cite-note-22. ↑ mwbmgmwbmkmwbmoLiveability ranking: Go north... or go south, in mwbmsmwbmwThe Economist, 8 giugno 2009. mwbm0URL consultato il 31 dicembre 2021.
cite-note-33. ↑ mwbnemwbnimwbnmMercer's 2009 Quality of Living survey highlights, su mwbnqmercer.com. mwbnuURL consultato il 31 dicembre 2021.
cite-note-44. ↑ mwbnk(mwbnomwbnsDE) mwbnwmwbn0Wachstum im Wandel Konferenz 2016: Wirtschaft neu gestalten, Wohlstand neu bewerten, su mwbn4oe-journal.at, Österreich Journal, 25 febbraio 2016. mwbn8URL consultato il 29 agosto 2019.
cite-note-51. Inizialmente 21, in seguito alla creazione del BZÖ riduzione a 14.
cite-note-62. Nato in seguito alla scissione dal FPÖ.
cite-note-73. mwbokmwboomwbosCittà gemellate con Bratislava dal suo sito ufficiale, su mwbowbratislava-city.sk. mwbo0URL consultato il 26 luglio 2010 mwbo4(archiviato dall'mwbo8url originale il 28 luglio 2013).
cite-note-84. Regio decreto del 5 giugno 1910 mwbpmche approva gli annessi elenchi degli enti e delle persone ai quali vennero conferite medaglie ed attestazioni di menzione onorevole per l'opera da essi data in occasione del terremoto del 28 dicembre 1908, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia mwbpqn. 131 (straordinario) del 5 giugno 1910
Bibliografia
• mwbpgJean-Paul Bled, Wien. Residenz, Metropole, Hauptstadt, Vienna, Böhlau, 2002, ISBN 3-205-99077-3.
• mwbpoChristian Brandstätter, Stadtchronik Wien. 2000 Jahre in Daten, Dokumenten und Bildern, Monaco di Baviera-Vienna, Brandstätter, 1986, ISBN 3-85447-229-3.
• mwbp4Flavia Foradini e Edoardo Conte, I templi incompiuti di Hitler (catalogo della mostra omonima), Milano, Spazio Guicciardini, (7 febbraio-13 marzo) 2009, SBN LO11237038.
Voci correlate
• mwbqiAeroporto di Vienna
• mwbqqArcidiocesi di Vienna
• mwbqgDistretto di Wien-Umgebung
• mwbqoI piccoli cantori di Vienna
• mwbqwKronen Zeitung
• mwbq4Stemma di Vienna
• mwbraUniversità di Vienna
• mwbriVienna rossa
• mwbrqVindobona
• mwbryWienux
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Collegamenti esterni
• (DE) Sito ufficiale, su wien.gv.at.
• citereftreccani-itVienna, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italiana-1937Antonio Renato Toniolo, Hans Tietze, Giuseppe Gabetti, Karl August Rosenthal, Roberto Paribeni, Heinrich Kretschmayr, Walter Maturi, Carlo Morandi, Franco Valsecchi, VIENNA, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1937.
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